Portugal · 2 min de lectura

Il Portogallo ha chiuso il NHR. Cosa resta nel 2026, e per chi

Il regime che ha portato migliaia di italiani in Portogallo non accetta più iscrizioni. Quello che lo ha sostituito è molto più stretto, e non è pensato per i pensionati.

Per dieci anni il Portogallo è stato la risposta standard alla domanda «dove mi conviene trasferirmi». Il regime per residenti non abituali offriva un’aliquota fissa del 20% per certe professioni e un trattamento molto favorevole ai redditi esteri, pensioni comprese. Ha attirato migliaia di italiani. Ha chiuso.

Cosa è successo

Il NHR non accetta più nuove iscrizioni. Chi c’era dentro mantiene il regime fino alla fine dei suoi dieci anni: non è retroattivo. Chi arriva ora entra con le regole ordinarie dell’IRS portoghese, con scaglioni progressivi, oppure con il regime che lo ha sostituito.

Va detto anche che il trattamento delle pensioni estere era già cambiato prima: l’esenzione totale dei primi anni aveva lasciato il posto a un’aliquota ridotta. La versione del regime che circolava nei gruppi di pensionati italiani era già superata da tempo.

Il sostituto non è per tutti

Il nuovo incentivo — dedicato a ricerca scientifica e innovazione — ha ereditato l’aliquota del 20% e la durata decennale, ma non l’ampiezza. È rivolto a ricerca, docenza universitaria e funzioni qualificate in imprese che rispettino determinati requisiti. Non è un regime per pensionati, e non è un regime per chi lavora da remoto per clienti esteri da una casa in Algarve.

Questa è la parte che il marketing internazionale continua a raccontare male, e che porta gente a trasferirsi con un’aspettativa che non si realizzerà.

Cosa significa per un italiano

Tre cose concrete.

Primo, che il confronto va rifatto. Con le regole ordinarie portoghesi il vantaggio rispetto all’IRPEF italiana si assottiglia parecchio, e per alcuni profili sparisce.

Secondo, che il regime impatriati italiano è tornato a essere un’opzione da considerare per chi stava pensando di rientrare invece che di partire — con i suoi vincoli, che non sono pochi.

Terzo, e vale sempre: trasferirsi non si fa con l’iscrizione all’AIRE. Se la famiglia, la casa e il centro degli interessi restano in Italia, per il fisco italiano non ti sei mosso, qualunque regime portoghese tu abbia richiesto. La convenzione Italia–Portogallo ha criteri di dirimenza precisi, e i giorni passati là sono solo il terzo di essi.

La lezione che vale oltre il Portogallo

I regimi di favore chiudono. Questo ha chiuso, quello spagnolo è stato ritoccato, quello britannico per i non-dom è stato abolito. Costruire un trasferimento di vita sopra un incentivo fiscale significa costruire sopra qualcosa che il parlamento di turno può togliere con una legge di bilancio. Se la ragione per cambiare paese sta tutta nella differenza di aliquota, è una ragione fragile.

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Fonti: Código do IRS portoghese, regolamentazione dell’IFICI, art. 2 TUIR, convenzione Italia–Portogallo. Questo non è un parere fiscale.

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